Elezione del Segretario di Circolo e del Presidente dell’Assemblea degli iscritti


Il 13 dicembre scorso, le stanze del Circolo Curiel in Lussemburgo, storica sede dell’associativismo solidale e progressista, nonché casa naturale del Pd, hanno ospitato l’Assemblea degli iscritti del partito. Una riunione sentita, piena di significati soprattutto alla luce dei terribili fatti accaduti in recente in Francia e Belgio, delle inquietudini legate alla politica socio-economica nostrana ed ancor più dagli avvenimenti più squisitamente e direttamente connessi alla vita del Circolo stesso, come il bilancio finale della Festa europea dell’Unità e l’elezione del nuovo segretario. Su quest’ ultimo punto in particolare, la discussione ha visto partecipi nuovi e giovani volti al fianco di quelli di coloro che hanno scritto la storia del partito in Lussemburgo. L’ assemblea, aperta dal Presidente uscente e riconfermato dr Mario Tommasi, ha registrato un’unica candidatura, quella del dr Cristiano Cavuto, sposato e padre di due figli, medico di medicina generale e del lavoro presso uno dei Servizi di Medicina del lavoro più noti in Lussemburgo, sulla quale tutti i presenti hanno deliberatamente deciso di convergere. Il neosegretario, membro del Circolo dal lontano 2008, esperienza di vita, studi e professionale tra Svizzera, Belgio, Italia e Lussemburgo, umanamente legato al gruppo di iscritti e simpatizzanti che ha definito “fantastici” in uno stralcio del suo discorso, ha posto l’accento sull’importanza del recupero di un dialogo costante, aperto e trasparente rilanciando il concetto di ascolto permanente quale base della dialettica politica democratica, al fine di riunire nella volontà di confronto costruttivo le diverse anime del partito. Ha accolto, in particolare, la proposta dello storico ex segretario Roberto Serra di trasformare la sede del partito in una “città d’ascolto”, aperta alla base, affinché la stessa torni ad essere protagonista di un partito che ha lontane ed incontestabili radici socialiste e popolari sempre collocato al fianco dei più deboli. Dopo l’elezione, il breve discorso di ringraziamento ed insediamento marcato dal concetto che il partito é di tutti e che le scissioni, seppur leggittime, non sono la soluzione alla riaffermazione dei valori che hanno accompagnato la trasformazione dei partiti originari fino alla creazione del Pd stesso. Infine, un accenno agli incontri venturi, che avranno cadenza mensile e l’auspicata stretta collaborazione con gli altri Circoli europei al fine di sottolineare in maniera chiara ed inequivocabile la vocazione di partito europeo pluralista, in controtendenza rispetto alle spinte nazionaliste e separatiste di formazioni conservatrici “facil-populiste”.

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